“Leggere Lolita a Teheran” non racconta solo un momento storico preciso, ma mostra cosa accade ogni volta che il potere ha paura della libertà di pensiero.
Nafisi ci vuole mostrare come la letteratura possa diventare uno spazio di resistenza, un luogo in cui preservare l’identità, il pensiero critico e la libertà interiore.
Questo libro ci invita a riflettere non solo sulla condizione delle donne iraniane, ma anche sul valore universale della lettura come atto di scelta e di consapevolezza.
La situazione drammatica attuale — fatta di repressioni, censura, persecuzioni, controllo dell’informazione — rende il libro ancora più attuale perché ripropone lo stesso meccanismo: quando la realtà diventa violenta o autoritaria, la cultura è tra le prime vittime.
In questo senso parlando di questo libro vogliamo essere vicini al popolo iraniano e ad alcune nostre socie in questo drammatico momento.